Le ossessioni dei GossipGamers: i dadi

Ciao a tutti.
Mi chiamo Carmen e ho un problema.
-Ciao Carmen.
Ebbene sì, lo confesso: sono un’accumulatrice seriale di set di dadi per giochi di ruolo.
Siamo in molti a soffrire di questa patologia, tra noi giocatori di D&D e affini, e forse è proprio questo che porta una giovane e innocente giovine come ero io diversi anni fa a farsi brutalmente prendere da questa insana ossessione. La voglia di averne più degli altri.

Oggi, dopo alcuni anni di carriera di giocatrice ai sistemi più vari (ma, lo ammetto, il mio unico vero amore resterà sempre D&D), ho una collezione di trenta set di dai completi, due set di dadi spaiati, undici D20, un D20 gigante, un D30 (assolutamente inutile perché non gioco sistemi che lo utilizzano, ma volete mettere quanto è figo averlo nella propria collezione?), 82 D6 (questi a causa di Warhammer), e altri dadi sparsi vari ed eventuali.

Sono troppi? No! Sono ancora incredibilmente lontana dai numeri che voglio realizzare. Perché dovete sapere – ma se soffrite di questa patologia sono sicura lo sappiate già – che il collezionista compulsivo di dadi non è mai soddisfatto. D’altronde sono sicura che almeno uno di voi lettori starà pensando “30 set di dadi? E che sarà mai! Io ne ho 52!”. e ancora, qualcun altro “Pfui! Dilettanti! Io ne ho 87!” E quindi, ne voglio 52 anche io! Anzi, 87! Meglio ancora… di più!

L’unico vero problema di questa insana ossessione è scontato: per ovvi motivi non posso portarmi dietro tutti i set di dadi ogni volta che esco di casa per giocare. Quindi ho il mio portadadi casalingo – un’adorabile zucchetta di halloween della Kinder – e il mio portadadi da borsa, in cui mi porto sempre dietro (e con sempre intendo sempre. Li avevo pure nella borsetta minuscola che sono stata costretta a indossare per il matrimonio di mio cugino. Metti caso che possiamo improvvisare una partita a D&D così, su due piedi!?) cinque set di dadi e un paio di D20 singoli. Quindi, ogni paio di settimane, mi tocca uscire tutti i dadi e selezionare quali portarmi in giro per le settimane successive, perché non è carino per i set stare sempre chiusi a casa, hanno bisogno di aria – e tiri.

E quindi, cosa può fare una povera accumulatrice seriale di dadi? Niente, evidentemente, a parte continuare a comprarli. Nel frattempo, quando sono in astinenza dall’acquisto compulsivo di dadi nuovi, li esco dai portadadi e li coccolo un poco, sistemandoli con un’ordine maniacale e a volte un pelino ossessivo compulsivo.

Detto questo… ci risentiamo tra un annetto. Vediamo se sarò arrivata a quota quaranta set di dadi!

Carmen Brucato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...