A cosa stiamo giocando? Batman Arkham Knight

Nuovo appuntamento con la rubrica bisettimanale sui videogiochi in corso di… gioco! Rubrica che potrebbe essere un problema mantenere attiva se non entrano altri videogiocatori assidui nella redazione di GG, ma per il momento… divertiamoci!

Il gioco di cui vi parlo oggi è Batman Arkham Knight. Voglio sperare che tutti conoscano questa saga, che io personalmente adoro. Ho giocato i primi due titoli ufficiali della trilogia, il prequel e lo spin-off su PS Vita diversi anni fa, e quando ho comprato la PS4 (o meglio, ri-comprato… ma questa è un’altra storia) ho trovato in offerta l’intera trilogia. Ho quindi ri-giocato con entusiasmo i primi due capitoli, salvo poi annoiarmi un poco di fronte allo stesso gameplay e rimandare l’inizio del terzo ad un momento più propizio. Momento più propizio che non è arrivato mai veramente, infatti mi sono decisa finalmente a cominciare il gioco solo un paio di mesi fa… e complici gli esami, lavoretti, disegni, la nascita di GG, giochi su Nintendo Switch che essendo portatili finiscono per avere sempre la precedenza (è troppo più comodo giocare spaparanzati a letto piuttosto che davanti alla TV), ancora non ho finito.

Quindi forse è un po’ sbagliato dire che “lo sto giocando“, ma appena finisco la nuova sessione di esami e facciamo uscire il numero 2 di GossipGames (che non vi perderete per nulla al mondo, vero?) conto di riprenderlo in mano e finirlo.
La saga di Batman Arkham mi è sempre piaciuta moltissimo, nonostante, lo ammetto e sono pronta alla pubblica fucilazione, Batman non sia il mio personaggio dei comics preferito. Anzi. Diciamo che è un po’ in fondo alla classifica dopo Lanterna Verde, Superman, Martian Manhunter, Flash, Freccia Verde… ok, ci siamo capiti.
Questi videogiochi, comunque, hanno due enormi pregi, sia per chi ama il personaggio sia per chi è totalmente a digiuno di fumetti e/o film: il primo è la fedeltà ai fumetti, con riferimenti piuttosto precisi a elementi apparsi nella versione cartacea dell’Uomo Pipistrello. Non sono un’esperta della storia di Bruce Wayne, ma è sempre bello notare dettagli che conosco o, quando qualcosa mi è sconosciuta, sbloccare le schede con tanto di biografie dei personaggi, prime apparizioni e compagnia bella. Anche per questo motivo, la storia è appassionante e interessante, dall’inizio alla fine (quantomeno di quelli che ho effettivamente finito), complice anche l’essersi parzialmente ispirati alla quasi omonima graphic novel di Grant Morrison, Arkham Asylum: una folle dimora in un folle mondo.
Il secondo indiscutibile pregio di questa saga videoludica è il gameplay. Cosa vogliamo dire del gameplay? Sei Batman che prende a cazzotti delinquenti e utilizza i gadget di Batman. Nonostante in passato siano riusciti a fallire con concept simili, oggigiorno è difficile che con delle premesse del genere venga creato un gioco poco divertente. E infatti l’intera saga è incredibilmente divertente, sia quando devi sconfiggere i vari Boss della malavita di Gotham sia quando hai a che fare con i mai abbastanza terrorizzati minions dei cattivi, che è sempre spassoso metterli KO uno dopo l’altro restando nell’ombra.

Sì, insomma, abbiamo parlato abbastanza della saga in generale, ma di questo terzo e ultimo capitolo cosa abbiamo da dire? È sicuramente il più grande, come dimensione della mappa, dei tre. C’è più varietà di missioni secondarie, più personaggi coinvolti, più attività da fare, che vanno dalle indagini secondare alle deliranti e un po’ forzate gare di velocità sui percorsi creati dall’Enigmista.
Ecco, se proprio vogliamo essere onesti, per me, che ancora probabilmente sono a circa un decimo del gioco, l’unico difetto di questo gioco è proprio la presenza della batmobile, che in così tanti hanno invece adorato. Sarà il mio doppio cromosoma X che interviene – nonostante nella realtà ami guidare – ma le parti in automobile, specie quando rese obbligatorie per l’avanzamento nella storia, a ora sono mi risultare abbastanza ostiche e fastidiose. Come Batman amavo nascondermi negli spazi più angusti in Arkham Asylum e svolazzare come un pipistrello da una parte all’altra della città in Arkham City, ma dovermi arrampicare su per i palazzi con la batmobile o dover affrontare orde di nemici armati di lanciarazzi e sa il cielo che altro con la macchina trasformata in un bat-carroarmato… niente. Non mi convince fino in fondo, e probabilmente è uno dei motivi per cui ho preferito momentaneamente passare ad altro. Nei prossimi tempi comunque conto di riprenderlo e, chissà, magari appena ci prendo un poco di più la mano troverò anche questa nuova meccanica entusiasmante come tutte le altre.

Voi avete giocato questo titolo o gli altri della saga? Cosa ne pensate?
Ci risentiamo tra due settimane per altri deliri su cosa stiamo giocando nella redazione di GG!

Carmen Brucato

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